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Calcio » 05/02/2008
 

Stadio chiuso anche per gli allenamenti

A.S.D. Mesagne

La notizia che tutti, tifosi, squadra, società e in primis il presidente Todisco, non volevano mai sentire è arrivata. Lo stadio comunale “La Tagliata” non potrà più essere utilizzato da società sportive per svolgere allenamenti durante la settimana e giocare le partite ufficiali la domenica, in seguito al crollo del muro di cinta di qualche giorno fa. Nel tardo pomeriggio di oggi, infatti, è arrivata in società Mesagnese la diffida da parte del comune della città Mesagnese, che vieta alla squadra addirittura di svolgere i normali allenamenti settimanali. Fino a quando non si sa, e cosi la squadra si ritrova senza il suo proprio stadio e senza una struttura dove allenarsi regolarmente senza un valido motivo che interessi l’area di gioco, in un problema risolvibile peraltro in soli pochi giorni. Appena appresa la notizia si è potuto notare un clima di sgomento e di delusione in tutto l’ambiente. Il presidente Todisco, visibilmente amareggiato, ha minacciato di lasciare tutto definitivamente perché stufo di questa situazione che perseguita il calcio Mesagnese fin da questa estate. Ovviamente in queste circostanze - dice il presidente- è impossibile fare calcio.
A seguito dell’indisponibilità dell’impianto di gioco – si legge in un comunicato ufficiale, diramato dalla società subito dopo la notizia- e considerata l’onerosità derivante da un eventuale affitto di un nuovo impianto, l’A.S.D. Mesagne informa che l’allenamento in programma Martedi’ 5 Febbraio alle ore 15:30, sarà svolto presso l’atrio comunale della città di Mesagne. Una forma di protesta quindi, che evidenzia la gravità della situazione in una fase cosi importante del campionato, e alla vigilia di una partita molto importante come quella contro la capolista Corato. Ora chi ha sbagliato si deve assumere assolutamente le proprie responsabilità, e bloccare successivamente una situazione vergognosa e davvero imbarazzante che mette in cattiva luce l’intera città . Una situazione davvero assurda che penalizza nuovamente la squadra e la società, che con molti sforzi è riuscita prima a riportare la città di Mesagne in un campionato degno del suo nome, e che dopo ha costruito, con un bugdet molto militato rispetto ad altre squadre, un gruppo di ragazzi della quale tutti i tifosi devono essere orgogliosi. Una situazione che penalizza soprattutto i tifosi, quelli veri, che continuano a pagare forse più di tutti e che già da molto tempo sono costretti a seguire la propria squadra sempre in trasferta e mai nel proprio stadio di appartenenza, quello che era stato costruito da suon di milioni e che solo una forte raffica di vento è riuscito a buttare giù, proprio come i sogni dei tifosi Mesagnesi che sognavano una stagione tranquilla e serena in un campionato molto importante e seguito, una stagione inseguita da molto e che nel calcio Mesagnese mancava da anni e che in qualche modo doveva segnare il trampolino di lancio per qualcosa di importante, ma che adesso si sta trasformando in un incubo vero e proprio. Forse questa situazione deve far riflettere qualche persona che non è consapevole degli sforzi altrui, perché non può pagare sempre la città che vuole andare avanti e il calcio Mesagnese non può fermarsi ancora per futili motivi, ma deve continuare a vivere ancora perché il Mesagne è dei Mesagnesi e di due soli colori: il giallo-blù.
E allora forza Ragazzi e forza Presidente!

 

fonte asdmesagne.com